Amazon ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2026, chiuso il 31 marzo. E, ancora una volta, i dati non hanno deluso le attese. La crescita non solo continua, ma accelera. Per chi opera sul marketplace come seller, le novità non mancano.
Proviamo a leggere insieme questi numeri e capire dove si stanno concentrando gli investimenti dell’azienda. Di conseguenza, dove si trovano le opportunità di crescita nei prossimi mesi.
Quali sono i numeri del trimestre
Cominciamo dai primi dati numerici. Il fatturato netto complessivo di Amazon ha raggiunto 181,5 miliardi di dollari, con un incremento del 17% rispetto allo stesso trimestre del 2025 (quando si era fermato a 155,7 miliardi). Escludendo l’effetto favorevole dei cambi valutari, pari a circa 2,9 miliardi, la crescita organica si attesta comunque al 15%.
L’utile operativo è salito a 23,9 miliardi di dollari, rispetto ai 18,4 miliardi del Q1 2025. L’utile netto è quasi raddoppiato a 30,3 miliardi (da 17,1 miliardi), pari a 2,78 dollari per azione. Va segnalato che in questo dato sono incluse plusvalenze ante-imposte di 16,8 miliardi derivanti dagli investimenti in Anthropic.
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La prestazione del segmento Stores è LA notizia del trimestra
Per i seller, il dato più rilevante è quello che Andy Jassy, CEO di Amazon ha evidenziato nel suo commento ai risultati. Ovvero, la crescita delle unità vendute ha raggiunto il 15%, il livello più alto dalla fine dei lockdown Covid.
Il dato è ricco di significati non secondari. Evidenzia infatti che i consumatori stanno acquistando di più su Amazon. E, inoltre, che il traffico sulla piattaforma è in forte espansione. Dunque, ci stiamo trovando in una condizione ideale per intercettare nuova domanda senza dover necessariamente sottrarre quote ai competitor diretti.
A livello territoriale, il segmento Nord America ha registrato vendite per 104,1 miliardi di dollari (+12% anno su anno) con un utile operativo di 8,3 miliardi (era 5,8 miliardi un anno fa). Il segmento Internazionale ha toccato 39,8 miliardi (+19%, o +11% escludendo i cambi), con un utile operativo di 1,4 miliardi rispetto a 1,0 miliardi del Q1 2025.
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La logistica si fa ancora più veloce
Amazon ha annunciato che nel 2026 ha già superato 1 miliardo di consegne effettuate in giornata o nel giorno successivo. Trova così conferma l’impegno della società nella propria infrastruttura logistica, profondamente trasformata negli ultimi anni.
Sul fronte della velocità di consegna, le novità concrete per i seller (soprattutto negli USA, ma i riflessi giungeranno anche da noi) sono di rilievo:
- Amazon Now (consegna in 30 minuti o meno) è ora disponibile in 9 paesi, con espansione recente in parti di Tokyo e in 8 città brasiliane. Il servizio raggiungerà decine di milioni di clienti e continuerà ad espandersi negli USA nel corso dell’anno.
- Le opzioni di consegna in 1 ora e 3 ore sono ora disponibili su oltre 90.000 prodotti negli Stati Uniti, con la prima ora disponibile in centinaia di città e la finestra da 3 ore in oltre 2.000 città.
- Amazon sta ampliando la consegna in giornata di Amazon Pharmacy a quasi 4.500 città e paesi americani entro fine anno.
Anche nei mercati in cui non sono presenti queste opzioni, le buone notizie non sono poche. D’altronde, vengono confermati maxi investimenti nella rete logistica che interesseranno anche il vecchio Continente. E che si tradurranno direttamente in un vantaggio competitivo rispetto ai canali di vendita alternativi. Insomma, il gap di velocità tra Amazon e il resto dell’e-commerce continua ad ampliarsi.
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Advertising: un business da 70+ miliardi che continua a crescere
Il fatturato pubblicitario di Amazon ha superato i 70 miliardi di dollari su base annua rolling (TTM). Un numero che qualche anno fa sarebbe sembrato impossibile per una piattaforma nata come retailer, ma che oggi è una realtà consolidata.
Per i seller, le novità più interessanti in ambito advertising in questo trimestre sono due:
- Sponsored Products e Brand Prompts in Rufus. Rufus, l’assistente AI per lo shopping di Amazon, inizia ora ad integrare formati pubblicitari. Le Brand Prompts funzionano come un esperto virtuale del prodotto, facendo emergere dettagli rilevanti nei momenti chiave del percorso d’acquisto. Il dato che Amazon ha condiviso è interessante. Quasi il 20% degli shopper che interagisce con un prompt in Rufus prosegue la conversazione su quel brand. L’elemento diventa così un nuovo touchpoint da monitorare con attenzione.
- Amazon Audiences su Netflix. Amazon ha lanciato la possibilità per gli inserzionisti di raggiungere audience Netflix utilizzando i propri segnali proprietari di shopping, streaming e navigazione. Per i brand di livello medio-alto che vogliono costruire domanda prima che il cliente arrivi sul marketplace, è un canale inedito.
L’AI in Seller Central
Tra le novità più concrete c’è poi il lancio di una nuova esperienza AI in Seller Central che genera visualizzazioni personalizzate di dati, insight chiave e scenari su misura per gli obiettivi del venditore, suggerendo azioni concrete per far crescere il business.
La funzionalità si inserisce in un trend più ampio. Amazon sta progressivamente integrando capacità di intelligenza artificiale in tutti i touchpoint della piattaforma, dall’esperienza cliente (Rufus, Health AI, Alexa+) agli strumenti per i venditori. Per i seller, imparare a lavorare con questi strumenti AI diventa una necessità competitiva.
Prime Day a giugno: meglio prepararsi per tempo!
Amazon ha confermato che Prime Day 2026 si terrà a giugno nella maggior parte dei mercati. La guidance finanziaria per il Q2 2026 include esplicitamente questo evento, con vendite attese tra 194 e 199 miliardi di dollari (+16/19% anno su anno).
Per i seller, l’anticipo al secondo trimestre (rispetto alla tradizionale collocazione di luglio) cambia le dinamiche di pianificazione. Chi non ha ancora iniziato a preparare il proprio catalogo, le campagne advertising e la disponibilità di magazzino FBA ha ormai poco tempo a disposizione.
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AWS continua a finanziare tutte le attività
Un elemento che i seller non devono sottovalutare è la salute finanziaria complessiva di Amazon. AWS ha registrato vendite per 37,6 miliardi di dollari (+28%), con un utile operativo di 14,2 miliardi. Cioè, la crescita più rapida degli ultimi 15 trimestri, confermandosi come il motore economico che finanzia gli investimenti nelle altre aree dell’azienda, logistica inclusa.
La redditività di AWS garantisce che Amazon continuerà ad investire intensamente nell’infrastruttura che abilita le consegne veloci, la pubblicità performante e gli strumenti AI per i seller.
Cosa fare adesso
Riassumendo quanto sopra anticipato, i seller dovrebbero:
- Prepararsi subito per Prime Day a giugno. Le scorte, le varianti di prodotto e le campagne vanno pianificate con largo anticipo.
- Esplorare Rufus come nuovo canale di visibilità. I formati pubblicitari nell’AI shopping assistant sono ancora nuovi: entrare presto significa costi più bassi e meno concorrenza.
- Valutare l’internazionalizzazione. Il segmento International cresce molto bene e Amazon sta investendo per renderlo più efficiente.
- Sfruttare i nuovi servizi di consegna rapida. Assicurarsi che i prodotti siano idonei alle opzioni di consegna veloce (Same-Day, 1 ora, 3 ore) dove disponibili.
- Testare gli strumenti AI di Seller Central. Le funzionalità di intelligenza artificiale integrate nella piattaforma offrono insight che finora richiedevano analisi manuali o tool di terze parti.
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