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Playwell: Un'idea nata all'asilo, cresciuta su Amazon
Storia di Successo

Playwell: Un'idea nata all'asilo, cresciuta su Amazon

Mirko Calamante

Mirko Calamante

Head of Growth @ ZonWizard

Playwell nasce nel 2012 come negozio fisico di articoli sportivi. Oggi è un business online che vende su più marketplace e in più paesi europei, con un catalogo che è uscito da un pezzo dai confini dello sport. Abbiamo parlato con Jacopo Esposito, uno dei due soci fondatori, che segue la parte online, per farci raccontare come si arriva dove sono arrivati loro.

Intervista con Jacopo Esposito, socio fondatore di Playwell

Come nasce Playwell?

Abbiamo iniziato nel 2012: io e il mio socio abbiamo aperto un negozio fisico di articoli sportivi. Per i primi tre o quattro anni abbiamo lavorato solo lì, sul fisico.

Poi un amico che conoscevamo ci ha detto: perché non provate a vendere online? All'inizio ci siamo avvicinati tramite eBay, ma non era un business. Era un modo per smaltire le rimanenze e recuperare capitale immobilizzato, quello più difficile da far rientrare in altro modo.

Il negozio di articoli sportivi di Playwell

E come siete arrivati ad Amazon?

Dopo un anno o due siamo entrati anche su Amazon, perché sentivamo che stava prendendo piede, soprattutto sugli accessori. L'idea di partenza era sempre la stessa: prendere le cose un po' più ferme in negozio e smaltirle online.

Da quando abbiamo visto qualche risultato su Amazon, però, tutto ha preso un'altra piega. Abbiamo iniziato a pensare a investimenti legati solo all'online. E alcune aziende ci sono venute dietro, aprendoci scontistiche e possibilità commerciali che prima non conoscevamo nemmeno.


Il punto di svolta per Playwell

Il vero cambio è arrivato nel 2020, con il Covid.

Fino a quel momento avevamo venduto online solo i marchi che trattavamo già dentro al nostro negozio. Poi ci siamo trovati a lavorare per un periodo esclusivamente online, e nello stesso momento abbiamo visto in difficoltà alcune delle aziende che portavamo in negozio. Da lì abbiamo iniziato a vendere anche altri brand sportivi che non trattavamo, e piano piano anche articoli che con lo sport non c'entravano più niente.

A quel punto abbiamo diviso le due attività. Da una parte il negozio fisico di articoli sportivi, che cammina con le sue gambe e che segue il mio socio. Dall'altra l'online, che seguo io.


Quando l'online ha smesso di essere semplice

Le difficoltà non c'erano all'inizio. Sono arrivate col tempo.

Quando ho cominciato io, paradossalmente, non serviva nemmeno il codice EAN. Non ricordo che nei primi due anni eBay o Amazon ci chiedessero l'EAN, l'UPC o le schede SDS per verificare i materiali. Bastava scrivere e pubblicare un prodotto. A livello di pubblicazione dell'articolo, era quasi più facile prima.

Poi è arrivata la regolamentazione dell'online, un pezzo alla volta, insieme all'esplosione di Amazon. Oggi Amazon chiede giustamente l'EAN o le fatture di acquisto per la provenienza degli articoli. E alcune aziende hanno deciso di non voler più vendere su Amazon.

Sul lato fiscale è successa la stessa cosa, in parallelo. Man mano che i volumi aumentavano, Amazon ci ha chiesto, se volevamo continuare a vendere in Germania, Francia e Spagna, di aprire le partite IVA per l'identificazione fiscale in quei paesi. Erano situazioni che non conoscevamo, molto lontane da chi gestisce un negozio di articoli sportivi in Italia.


Playwell e ZonWizard

Proprio per le dichiarazioni estere mi sono appoggiato a uno studio commerciale. È stato un revisore contabile al loro interno a farmi il vostro nome: mi ha detto che gestivo tutto con Excel, in modo rudimentale, e che avrei dovuto guardare ZonWizard.

Ho sentito alcuni altri venditori e poi ho fatto un mese di prova, per capirlo davvero. Non abbiamo nemmeno preso subito l'abbonamento top: siamo partiti in piccolo. Mi sono trovato bene, e da marzo 2024 la collaborazione è ancora attiva.

Oggi siamo in due a usarlo a pieno: io e un collaboratore.

Il report OSS di ZonWizard

Lo uso su entrambi i fronti, per i report fiscali e per l'analisi dei profitti. Il lato fiscale non è mia materia, mi limito a prendere i risultati. Su margine e profitto, invece, è tutta un'altra storia perché è il mio campo.


Il profitto reale, resi compresi

C'è una cosa che prima facevo in modo molto più complicato, e che è il motivo per cui oggi non tornerei mai e poi mai indietro: capire il profitto reale di un prodotto.

Io ragionavo molto a livello mensile. Ma tante cose vengono comprate un mese e rese il mese dopo. Se guardi solo il mese, quel prodotto sembra andare bene quando in realtà non sta andando bene per niente.

Vedere la quantità dei resi e la percentuale di resi effettiva di ogni prodotto mi ha aiutato molto sul risultato reale di alcuni articoli. E soprattutto su dove puntare. Oggi è la Profit Table il punto da cui parto, e il Product View quando devo scendere sul singolo articolo.

La Profit Table di ZonWizard

Il dettaglio di un prodotto in ZonWizard

Alla domanda se oggi mi vedrei a lavorare come sto lavorando, ma senza un programma come il vostro, la risposta è secca.

Sarebbe impossibile.


Da 2 soci a 7 collaboratori

Siamo partiti in due soci. Oggi siamo arrivati a cinque addetti tra magazzinieri e chi ci dà una mano, più io e il mio socio.

I volumi stanno aumentando in modo esponenziale, e molto probabilmente senza ZonWizard non sarebbero aumentati così, in così poco tempo. Avremmo preso coscienza delle situazioni in modo molto più lento. Invece sta crescendo tutto a un livello tale che serve una mano anche fisica, non solo digitale: un programma ti aiuta a velocizzare, ma poi il lavoro da qualche parte lo devi fare.


Il futuro di Playwell

Dal Covid in poi mi occupo quasi esclusivamente di cercare nuove opportunità di vendita. Mi sono reinventato: da negoziante di articoli sportivi, che era la passione mia e del mio socio, a ricercatore compulsivo di nuove opportunità commerciali. Nuovi marchi, nuovi brand, nuovi prodotti che possano fare al caso nostro.

Perché l'online non è solo dinamico, è in totale cambiamento. Mi è capitato spesso che un brand che tre anni fa ci faceva una fetta di mercato importante cambiasse le sue dinamiche interne: arriva un nuovo CEO, un nuovo direttore commerciale, e da un momento all'altro dà l'alt alla vendita online. A quel punto devi spostare investimenti e risorse su altri brand.

Sono sempre alla ricerca di un piano B e di un piano C, se dovessero cambiare le dinamiche su ciò che conosco.


Una società nata all'asilo

C'è una cosa che vale la pena raccontare, perché non si sente tutti i giorni.

Io e il mio socio pensavamo di aprire questo negozio di articoli sportivi fin da quando andavamo all'asilo insieme. Poi elementari, medie e superiori insieme, e adesso abbiamo fatto una società a livello commerciale. Solo ora che te lo racconto mi rendo conto di quanto sia singolare.

È la persona che mi sopporta di più da sempre, e io sopporto lui da una vita.

Se mi si chiede quando è nata la società, la risposta vera è che la voglia di costruire qualcosa insieme c'è sempre stata: il resto è venuto dopo. Mentre all'online non solo non pensavamo, ma proprio non sapevamo che esistesse.

I due soci fondatori di Playwell


Grazie Playwell

Grazie Jacopo per il tempo e per averci raccontato tutto questo, dai banchi di scuola, al negozio fino all'Europa, ma con le persone giuste a fianco.

Grazie a voi per averci dato l'opportunità di farci condividere la nostra storia, per il supporto nel risolvere le problematiche e per ascoltare sempre i nostri suggerimenti.

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