
Y-Brush: La Precisione Dietro un'Innovazione Brevettata
Mirko Calamante
Head of Growth @ ZonWizard
Y-Brush è un marchio francese nato dieci anni fa con un'ambizione internazionale: reinventare uno dei gesti più quotidiani che esistano, lavarsi i denti. Dietro c'è una tecnologia brevettata e una fabbrica di proprietà, un percorso partito da una campagna Kickstarter e arrivato, nell'ottobre 2025, all'acquisizione da parte di un grande gruppo europeo del settore dentale. Abbiamo parlato con Benjamin Cohen, founder del marchio, del suo percorso e del ruolo che ZonWizard ha avuto quando l'esattezza del numero è diventata fondamentale per l'azienda.

Intervista con il founder di Y-Brush
Benjamin, raccontaci: chi siete e cosa vendete?
Sono Benjamin, founder e former CEO di Y-Brush, un marchio nato dieci anni fa in Francia ma con un'ambizione internazionale fin dall'inizio. Abbiamo sviluppato una tecnologia capace di lavare i denti in dieci secondi per arcata, venti secondi in tutto: dieci per l'arcata superiore e dieci per quella inferiore.
Il cuore del prodotto è un bocchino molto flessibile, rivestito di setole, le stesse che trovi su uno spazzolino tradizionale. Il bocchino si adatta alla mascella e spazzola tutti i denti contemporaneamente, su ogni lato. Poi c'è un manico con vibrazioni soniche. Non è un prodotto "generico": è il nostro prodotto, lo produciamo noi, dall'inizio alla fine.

È un progetto in cui investiamo molto, sul marketing ma soprattutto sulla produzione, che è complicatissima. Ci sono brevetti e tanta ricerca e sviluppo dietro.

Un prodotto così ha bisogno di prove concrete.
Sì, e le abbiamo cercate fin dall'inizio. Gli studi clinici mostrano che in un minuto Y-Brush rimuove la stessa quantità di placca che un Philips Sonicare rimuove in due minuti, ed è stato testato su 110 pazienti in uno studio di 30 giorni. Venti secondi con Y-Brush equivalgono a circa tre minuti di spazzolamento con uno spazzolino manuale. Usiamo 35.000 setole in nylon morbido, non punte in silicone: sul silicone gli studi sono chiari, non rimuove la placca. Per un prodotto che vuole entrare nella routine quotidiana delle persone, poter dimostrare tutto questo è fondamentale.

Come siete arrivati fin qui? Dal Kickstarter all'acquisizione.
Dopo i primi due o tre anni di ricerca e sviluppo abbiamo lanciato una campagna su Kickstarter, una piattaforma di crowdfunding, e abbiamo raccolto circa 200.000 dollari. Circa un anno dopo abbiamo lanciato il prodotto, soprattutto in Francia e negli Stati Uniti.
Dopo il Kickstarter di solito costruisci un sito, ed è quello che abbiamo fatto. Nel 2021 siamo entrati su Amazon. Poi ci hanno contattato alcune catene di negozi in Francia, come Fnac Darty, dove ancora oggi siamo presenti. Vendiamo in Europa e negli Stati Uniti, in passato eravamo anche in Giappone.
Il punto di svolta è arrivato nell'ottobre 2025: siamo stati acquisiti da un grande gruppo, leader in Francia e in alcuni paesi europei negli impianti dentali, un'azienda da circa 250 milioni di dollari di fatturato all'anno. Io sono rimasto dentro, con il mio team, a gestire questa linea di prodotto.
La sfida più grande per Y-Brush: dare numeri certi
Qual era il problema prima di ZonWizard?
Una delle nostre sfide principali, già prima dell'acquisizione, era riuscire a dire al nostro commercialista quali fossero le vendite su Amazon mese per mese, per calcolare l'IVA corretta da versare allo Stato francese o tramite l'OSS per gli altri paesi europei.
Il nostro processo era semplice: estraevamo un report delle vendite da Amazon Seller Central. Ma non era per niente accurato, per via dei rimborsi e di alcune commissioni. Andava bene finché andava bene. Il punto è che siamo su più mercati, in Europa, negli Stati Uniti, un tempo in Giappone: quel lavoro andava fatto mercato per mercato, mese per mese. Tantissimo tempo, per un risultato che alla fine non era ancora preciso.

Quanto tempo vi portava via?
Prima ci voleva circa mezza giornata di una persona amministrativa, e comunque non bastava. Anche mettendoci un giorno in più al mese, non riuscivamo a incrociare tutti i dati per ottenere i numeri giusti. Ci sono troppi parametri. Con Seller Central poi è facile confondersi: se guardi l'app o guardi i report ottieni cifre diverse, e hanno creato mille report diversi.
Quando siamo stati acquisiti ci è servita una qualità molto più alta, ed è lì che abbiamo iniziato a usare ZonWizard. Grazie all'Accounting Tool oggi abbiamo un report preciso, mese per mese, con le vendite esatte e quindi l'IVA esatta da girare al reparto finanziario. Per noi è stato un cambio di passo, prima di tutto sull'accuratezza.
Senza ZonWizard: mezza giornata
di una persona amministrativa, mercato per mercato e mese per mese, per ottenere numeri comunque non accurati.
Con ZonWizard: il report IVA esatto, mese per mese
In pochi minuti ho le vendite esatte e l'IVA esatta, per lo Stato francese e per l'OSS, pronte per il reparto finanziario.

Stesso linguaggio, stessi numeri per tutto il team
Cosa è cambiato nel lavoro di squadra?
Prima io usavo l'app di Amazon e un mio collega usava i report: quando lui diceva "abbiamo fatto X", io rispondevo "no, abbiamo fatto Y". Quando lavori in team è fondamentale avere lo stesso linguaggio e lo stesso valore. Adesso so che tutti guardano la stessa app, con lo stesso livello di informazione. Può sembrare un dettaglio, ma per una squadra cambia tutto.
Recuperare i soldi da Amazon con i Refunds
Usate ZonWizard anche per altro?
Sì, per i Refunds, i reclami verso Amazon. Quando Amazon ti deve dei soldi, ad esempio perché ha perso un pacco, con ZonWizard possiamo aprire il reclamo e recuperarli. L'abbiamo implementato da poche settimane con il team amministrativo. È una cosa che prima non facevamo affatto: Amazon può doverti parecchi soldi senza che tu lo sappia, e qui in pochi passaggi vedi se c'è qualcosa da richiedere indietro.
La cosa che apprezzo di più è che posso seguire il caso che ho aperto e vedere a che punto è. Per me è diventato indispensabile.

Mostrare i numeri: profitto e Bilancio
E sul fronte del profitto?
Una persona del mio team analizza i profitti almeno una volta al mese, prodotto per prodotto e mercato per mercato. Con il Profit Table e il Bilancio mettiamo in fila vendite, costi, profitto, profitto netto e le percentuali per mese e per anno. Nel nostro caso, che dobbiamo rendicontare i numeri al gruppo, avere tutto in un'unica sezione è molto utile.

Il futuro di Y-Brush
Quali sono i prossimi passi?
Ho venduto l'azienda al gruppo a ottobre, ma sono ancora dentro a gestire il reparto di questa linea di prodotto. L'idea è far crescere la business unit con nuovi prodotti. Questo significa che avremo bisogno di uno strumento che funzioni bene con tanti prodotti: fino a oggi ne gestivamo una ventina, circa quindici su Amazon e venticinque, trenta su Shopify, oltre ai negozi fisici.
Con più referenze e più canali, poter contare su numeri esatti e su un'unica fonte per tutto il team è esattamente ciò che ci serve per crescere con ordine. Siamo partiti da un dato fatto a mano e mai davvero preciso, e siamo arrivati ad avere i numeri sotto controllo: è la base da cui costruire la crescita.

Grazie Y-Brush
Grazie Benjamin, per il tempo e per averci raccontato la vostra storia.
Grazie a voi. Per un'azienda strutturata come la nostra serve uno strumento altrettanto solido, e in questi anni ZonWizard si è dimostrato un supporto affidabile. Continueremo a contare su di voi anche nelle fasi di crescita che ci attendono.
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